Centro Antidiscriminazioni LGBTI+

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Il Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ di Ravenna scende in campo contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia

25 Ottobre 2023

Il progetto è promosso da Arcigay Ravenna e realizzato con il contributo di UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali

Il Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ di Ravenna scende in campo contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia 

Oltre al servizio di sportello di ascolto e di prima accoglienza e ai corsi di formazione, al via le campagne di comunicazione e social e il nuovo podcast Queer Family

Da aprile 2022 ad oggi il Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ con sede in Via Berlinguer 7 a Ravenna è cresciuto ed ora è una realtà che offre ascolto, prima accoglienza alle persone gay, lesbiche, bisessuali, trans* e non binarie, intersessuali e asessuali e alle loro famiglie, grazie al supporto qualificato di una equipe di psicologhe, avvocate e operatrici dell’accoglienza. Nato da un’idea di Arcigay Ravenna e realizzato con il sostegno di UNAR – Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, il Centro, dopo una fase di organizzazione dei servizi, da marzo del 2023 ad oggi ha già accolto 45 persone, rispondendo alle loro richieste specifiche. Tanti i bisogni emersi dai colloqui: cresce il bisogno di informazioni sui percorsi di transizione di genere e sempre più persone hanno bisogno di supporto nell’elaborazione del coming out e di socializzazione in spazi sicuri. Sono arrivate anche richieste di accompagnamento legale nella denuncia di episodi di bullismo e di discriminazione. La richiesta più forte a cui ha risposto il Centro è stata quella di formazione. Sono stati organizzati 6 corsi di formazione tra Ravenna e Rimini rivolti a 75 persone tra operatori socio-sanitari, operatrici dei CAV, docenti e professionisti della comunicazione. Inoltre, sono stati realizzati incontri pubblici di sensibilizzazione per presentare i servizi del CAd e in occasione del Coming Out Day. Un grande investimento è stato fatto sulla realizzazione di campagne pubblicitarie e social per far conoscere il Centro alla cittadinanza. A novembre vedremo affissi in città i manifesti della campagna “Insieme si può” che ha come focus i bisogni specifici delle persone LGBTQIA*+. Protagoniste sono proprio loro. C’è Maria, madre di un adolescente trans che non sa come supportarlo, Karim che ha paura di fare coming out con la sua famiglia mussulmana perché teme di essere buttato fuori di casa, Fra una persona trans* che prima di intraprendere il percorso di transizione giocava a calcio ed ora ha paura di essere bullizzata dai compagni di squadra. E ci sono Chiara e Giovanna che stanno per avere un bambino ma non sanno se il Comune trascriverà il suo certificato di nascita. In uscita anche la campagna “Io vado al Centro perchè” che accende i riflettori sulle buone pratiche e la cultura del rispetto delle diversità. Riprendendo la campagna promossa dal Comune “Io vado a Ravenna”, la campagna lancia tre messaggi molto importanti: “Non c’è posto per l’odio” in quanto adottiamo un linguaggio rispettoso e non discriminatorio: “Chiamiamo le persone con il proprio nome” evitando misgendering e deadnaming in quanto sono azioni discriminatorie nei confronti delle persone trans* e non binarie; “Non usiamo bagni diversi” ma usiamo gli stessi bagni in modo diverso. A queste due campagne si unisce una campagna social che celebra alcune ricorrenze importanti che hanno a che fare con la storia e con l’attivismo per i diritti di tutte le persone, dal 27 gennaio per ricordare l’Omocausto al 1 dicembre World Aids Day passando per il 17 maggio IDAHOBIT – Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia e le Giornate della visibilità lesbica e trans*.  Ma c’è di più, a breve sarà online sul sito del Centro il podcast “Queer family” nato come omaggio a Michela Murgia preziosa alleata delle persone queer, che meglio di chiunque altro ha portato avanti la battaglia per il riconoscimento delle famiglie queer attraverso il racconto delle sue relazioni.  Le tre puntate del podcast dopo aver spiegato cosa è una famiglia queer e cioè una forma di organizzazione dei rapporti tra persone “non tradizionale” non basata sui legami di sangue o coniugali ma piuttosto su un patto di responsabilità e di cura reciproca, affronta alcune delle situazioni in cui tutte le famiglie potrebbero trovarsi.  La prima puntata è dedicata al coming out, la seconda ai percorsi delle persone trans*, la terza è un approfondimento sulle non monogamie etiche, e in particolare sul poliamore. In tutti e tre i contenuti sono previsti approfondimenti storici a cura Claudio Tosi che ha la delega alla Cultura, Storia e Memoria nella segreteria nazionale di Arcigay e le testimonianze di persone che con i loro racconti di vita ci aiuteranno a superare stereotipi e pregiudizi sul mondo LGBTQIA+*. C’è anche una parte dedicata all’attualità e sullo stato dei diritti negati alle persone LGBTQIA+*.

Il Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ di Ravenna si trova in Via Enrico Berlinguer 7 ed è aperto il lunedì e il giovedì dalle 17:00 alle 19:00 e il martedì, mercoledì e venerdì dalle 9:00 alle 11:00. 

Info: 05441796279 – sportello@antidiscriminazione.lgbt