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Manifesti transfobici a Ravenna: le associazioni chiedono la rimozione immediata

7 Luglio 2025

Comunicato stampa

Nessuno spazio all’odio: segnalata l’affissione di messaggi transfobici, chiesto l’intervento del Comune

Manifesti transfobici a Ravenna: le associazioni chiedono la rimozione immediata

Manifesti contro l’identità di genere: violazione del Codice della Strada e dei principi di rispetto e autodeterminazione

In questi giorni sono comparsi anche sul territorio del Comune di Ravenna manifesti transfobici dal contenuto diffamatorio e discriminatorio, analoghi a quelli già apparsi in altre città italiane. Questi manifesti, realizzati da organizzazioni integraliste come ProVita&Famiglia e altre sigle affini, diffondono messaggi ingannevoli e tendenziosi sull’educazione all’affettività e alle differenze, accusando le realtà LGBTQIA+ di “confondere” bambine, bambini e persone giovani con percorsi di informazione, prevenzione e sensibilizzazione contro le discriminazioni.

Come Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ Ravenna, Movimento Consumatori Ravenna APS e Arcigay Ravenna, esprimiamo profonda preoccupazione e ferma condanna per la diffusione di questi messaggi di odio, che alimentano disinformazione, stigma e ostilità nei confronti di persone e comunità già troppo spesso marginalizzate.

Ricordiamo che l’articolo 23, comma 4-bis del Nuovo Codice della Strada (D. Lgs. 285/1992, modificato dalla legge 156/2021) vieta espressamente ogni forma di pubblicità contenente messaggi sessisti, violenti, offensivi o discriminatori, inclusi quelli rivolti a orientamento sessuale, identità di genere, abilità e altre caratteristiche personali.

Abbiamo già provveduto a segnalare formalmente la presenza di questi manifesti al Sindaco di Ravenna Alessandro Barattoni, all’Assessora alle Politiche e Cultura di Genere Francesca Impellizzeri e agli uffici competenti del Comune, chiedendone la rimozione immediata come previsto dalla normativa vigente.

Sottolineiamo che Ravenna è parte della Rete READY, la rete nazionale delle pubbliche amministrazioni impegnate a contrastare le discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere: per questo motivo chiediamo all’Amministrazione di dare un segnale chiaro e coerente con l’impegno assunto, come già avvenuto in altri comuni italiani (tra cui Brescia, Roma, Bergamo e Genova), dove manifesti simili sono stati rimossi grazie alla mobilitazione di cittadine, cittadini, persone attiviste e associazioni.

La diffusione di messaggi transfobici e queerfobici non rappresenta solo una violazione di legge, ma un attacco diretto ai principi di rispetto, autodeterminazione e convivenza inclusiva che devono guidare la nostra comunità.

«Non possiamo permettere che messaggi di odio e disinformazione trovino spazio nelle nostre strade» — dichiara Ciro Di Maio, Coordinatore del Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ di Ravenna — «Questi manifesti colpiscono non solo le persone trans e tutta la comunità LGBTQIA+, ma anche chiunque creda in una società fondata sul rispetto, sulla conoscenza e sulla libertà di espressione. È nostro dovere contrastare ogni tentativo di alimentare paura e discriminazione. Ravenna deve continuare a essere una città accogliente, sicura e inclusiva per tutte le persone.»

Invitiamo tutte le persone a continuare a segnalare eventuali altre affissioni illegittime e a sostenere il lavoro quotidiano di chi si impegna per una Ravenna più accogliente, sicura e libera da ogni forma di odio e discriminazione.

Centro Antidiscriminazioni LGBTI+ Ravenna
Movimento Consumatori Ravenna APS
Arcigay Ravenna Elio Venturi

Info: 05441796279

sportello@antidiscriminazione.lgbt